Perché Lega e M5s se la prendono con l’Europa
Il passaggio da outsider a forze di governo ha obbligato Salvini e Di Maio a trovare un nemico comune: chi meglio di grigi e lontani commissari europei?
Con le frasi del commissario europeo Oettinger, gli astri del populismo si sono definitivamente allineati. L’Armageddon sovranista è vicina?
Il passaggio da outsider a forze di governo ha obbligato Salvini e Di Maio a trovare un nemico comune: chi meglio di grigi e lontani commissari europei?
I dubbi sul curriculum di Giuseppe Conte tengono in bilico il nuovo esecutivo, ma il difensore della pseudocura sembra fatto apposta per il “contratto” Lega-M5s.
Avversata, messa in discussione, non applicata: la legge sull’aborto compie 40 anni e continua a far parlare di sé anche se l’Italia non è più la stessa.
Dal dietrofront sulla vicenda Xylella in poi, il populismo del presidente pugliese è un caso emblematico delle disfunzioni del nostro Paese.
Il ciclismo è uno tra gli sport più dispendiosi di energie, ma le retribuzioni degli atleti non sono commisurate: ecco il valore di ogni chilometro di sudore.
L’accusa ha creato una narrazione alternativa, ma nel processo del secolo le istituzioni sono sempre state vittima, non carnefice.
Lungi dall’essere classista, il commento della penna di Repubblica assume una prospettiva marxista: perché, allora, ha fatto arrabbiare tutti?
Mentre il ceto politico Usa fatica a tenere il passo dell’hi-tech, l’Ue ha l’occasione di trovare una nuova identità nella regolamentazione dei social network.
La storia del gigante dello streaming di contenuti inizia con una videocassetta di Blockbuster restituita in ritardo.
L’analisi dei trend del settore e quella dei dati contenuti nell’osservatorio economico finanziario sul settore vinicolo elaborato da Mediobanca.
La testimonianza del ceo di Facebook ha avuto momenti memorabili, come quando gli è stato chiesto di condividere il nome dell’hotel in cui alloggia.
Mentre mezza Italia si indigna per l’immagine femminile che comunica, Elisa Isoardi è diventata un’arma di propaganda per Matteo Salvini.
Il fashion brand più discusso degli ultimi anni, pungolato dai media, sembra aver perso il suo hype: nella moda non basta vendere t-shirt a 400 dollari.
L’ultimo hotel di lusso a Shanghai offre ai suoi ospiti sistemi di filtraggio delle polveri sottili, un selling point efficace in un Paese piagato dall’inquinamento.
A tanto equivale il rischio di nuove tasse che, secondo Unimpresa, dovrà disinnescare chi siederà a Palazzo Chigi.